The Tanning Pub: sensazioni irlandesi con gli amici di sempre

 

The Tanning Pub si trova nel centro storico di Fabriano, lungo le sponde del fiume Giano, dove in epoca medievale vivevano e lavoravano gli artigiani della carta, a nostro avviso uno dei luoghi più suggestivi della città. Il pub è in puro stile irlandese ma perfettamente calato nella realtà cittadina: ambiente familiare, con una buona cucina da abbinare a birre di qualità, privilegiando quelle artigianali.

Da sabato e per una settimana intera, a The Tanning Pub si celebra il St. Patrick Day con due serate Irish live, accompagnate dai menù appositamente creati per questa occasione.

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Qualche giorno fa siamo andati a trovare Dimitri, uno proprietari del pub e ci siamo fatti raccontare un’altra avvincente storia del mondo brassicolo a Fabriano.

Il Tanning Pub è il primo e unico pub irlandese di Fabriano e della zona dell’entroterra marchigiana. Ci puoi raccontare come è nata l’idea di aprire un pub così tipico.

The Tanning Pub è nato all’incirca 6 anni e mezzo fa da un’idea di una famiglia fabrianese, nel bel mezzo della crisi lavorativa che ha investito Fabriano stessa. E’ stata una decisione molto azzardata perché, come ben sappiamo, il contesto cittadino non vantava affatto una tradizione per ciò che concerne il pub – piuttosto chi amava certe realtà si muoveva sulla costa ovvero nella vicina Umbria – ma poi l’attività si è rivelata sorprendentemente azzeccata. Fabriano aveva finalmente un locale e un punto di ritrovo che andava completamente fuori dagli schemi. I Mearelli (la famiglia sopra citata) erano riusciti in un’impresa che mai nessuno poteva immaginarsi e i primi anni riscossero un successo straordinario sia tra i giovani sia tra le persone più grandi.

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Cosa caratterizza un pub irlandese?
Questa domanda mi rimane molto complessa da rispondere ma cercherò di farlo nei migliori dei modi. Partiamo dal presupposto che la mentalità e lo stile di vita irlandesi sono completamente diversi dai nostri. In Irlanda il pub è una specie di casa per le persone, nel senso che il pensiero principale di un tipico cittadino irlandese, appena finito di lavorare, è fiondarsi in un pub, sedersi sopra uno sgabello al bancone e prendersi quelle 4/5 Stout. Nel frattempo partono discussioni con colleghi o persone conosciute al momento su come sia andata la giornata, oppure ci si scatena sulle note di band locali che raccontano attraverso la loro musica storie di vita personale. Ecco credo proprio che per noi sia impossibile da replicare una commistione così penetrante tra pubblico e privato dei singoli avventori; ma se vogliamo riferirci allo stile, beh allora possiamo affermare che la caratteristica per eccellenza di un pub irlandese è il legno, materiale predominante che crea un ambiente caldo.

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Sabato 12 marzo, serata live a The Tanning Pub con la musica folk dei Sambene


The Tanning Pub: perché questo nome?
Tanning vuol dire concia; se non erro gli diedero questo nome nel passato perché  quelle stesse mura ospitavano una conceria, ovvero ci si lavorava il cuoio.

3) Ora scendiamo sul personale…. ma non troppo. Tu Dimitri puoi vantare e una buona conoscenza della birra artigianale. Come sei approdato alla realtà brassicola?
Durante i primi mesi del 2014 io ed un mio amico – attualmente uno dei miei 2 soci – avevamo il desiderio di aprire un “Caffè Letterario”, insomma, un locale innovativo per la città di Fabriano ma abbiamo dovuto sin da subito abbandonare l’idea visti gli alti costi di avvio di un’attività e inoltre sembrava che per giovani imprenditori le porte per l’accesso al credito erano praticamente sbarrate. Presi da un pò di sconforto siamo ritornati ai lavori che ognuno avevamo (io in un negozio di cellulari e il mio attuale socio a fare responsabile in un’oratorio di una parrocchia della realtà fabrianese).
A distanza di un mese – passando come sempre una piacevole serata al The Tanning Pub e parlando con la titolare Patrizia Mearelli – vengo a sapere che i titolari del pub volevano vendere l’attività in quanto gestire un pub, con orari notturni molto impegnativi, per persone intorno ai 60 anni, cominciava ad essere troppo faticoso.
La notizia che mi diede Patrizia mi lasciò parecchio basito – io per primo non riuscivo ad immaginare quel posto senza di loro – ma quello che ancora di più mi sorprese fu la proposta che subito dopo mi fece di rilevare il locale di loro proprietà (erano a conoscenza del mio desiderio di aprire un’attività). Non di meno tale proposta suscitò in me anche un certo imbarazzo in quanto fino ad allora io ero una persona completamente astemia. Immagina che controsenso il titolare di un pub che bandisce tutte le sostanze alcooliche! Con un sorriso ho declinato l’offerta.
Poi un sabato qualunque del mese di aprile, mi sono ritrovato con gli amici per un aperitivo al Mercato Coperto (un vecchio mercato restaurato e gestito da una cooperativa che fa dei prodotti a km0) entro e lo sguardo si posa su una bottiglia, per la sua etichetta, completamente diversa dalle altre. Mi avvicinai e chiesi se potevo vederla… era una birra artigianale, prodotta con Acqua di San Cassiano, nell’incantevole tenuta omonima.
Ritornato al tavolo dei miei amici, saliva sempre più in me la curiosità di scoprire il sapore di quella birra, una birra ambrata chiamata Gregoire, prodotta dal Birrificio Millecento. Gusto ed esplosione di sapori incredibili, completamente diverse da quelle birre fondamentalmente commerciali che si possono trovare in qualsiasi supermercato. Sono rimasto talmente incredulo sulla bontà di quella birra che ho preso tutte le informazioni sul birrificio.
E’ stato l’inizio per me di una svolta personale: ho smesso di essere astemio, ho cominciato ad approfondire la conoscenza a livello italiano ed internazionale del mondo brassicolo e soprattutto ho accettato di rilevare The Tanning Pub che ora, ad un’anno e mezzo di distanza, ritengo la cosa più giusta che io abbia mai fatto.

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Dimitri, da dietro il bancone, cosa puoi dirci delle birra artigianale italiana?
Vorrei precisare che ad oggi non sono e non mi ritengo affatto di essere esperto conoscitore della birra artigianale… anzi troppa strada c’è da fare e soprattutto birra da bere per diventarlo!
In italia, il mondo  brassicolo, negli ultimi 10 anni, ha avuto un’evoluzione straordinaria e credo che la birra artigianale possa diventare un altro fiore all’occhiello del made in Italy. Per esempio, Birra Millecento, pur essendo una birra artigianale nata da circa un paio d’anni fa, è già un buon prodotto e grazie al “mitico” mastro birraio sono sicuro che diventerà una birra eccellente, da far invidia ai produttori di oltralpe!

A questo punto potrai confessarci la tua preferita.
La mia preferita è proprio quella con cui ho iniziato a bere birra, la Gregorie ma devo dire che a quasi tre mesi di nascita la nuova Hugo non è affatto male.

Hai capito cosa fare da grande?
Con tutta franchezza rispondo proprio di si. Vorrei approfondire in tutto e per tutto questa bellissima e interessantissima realtà del pub e del mondo brassicolo – non solo formazione su produzione, spillatura, degustazioni – ; sto prendendo contatti in altri paesi europei per cercare di conoscere ed esplorare la produzione di birra artigianale in contesti diversi dal nostro.

Per la prossima estate con la riapertura de The Tanning Pub “The Fory”, Dimitri&company stanno preparando tantissime sorprese sopratutto per ciò che riguarda la birra, birra di altissima qualità, ovvio!

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