Per presentare la nostra birra Tommaso, la chiara di casa MIllecento,  non potevamo non  attingere alle leggende e alle superstizione che scaturiscono dalle sue fiere origine nordiche! Di ispirazione weiss e blanche, le tradizioni legate alla produzione della birra chiara  si intrecciano con le leggende sugli spiriti maligni. Nei paesi nordici, infatti, si credeva che dai quattro angoli del locale in cui si preparava la birra, spiassero spiriti maligni che andavano ‘esorcizzati’ con abbondanti spruzzi di mosto e di birra.
Di notte, inoltre, si lasciava nei locali di produzione il gatto di casa con il compito di spaventare e mettere in fuga il più malvagio e dispettoso degli spiritelli, il temutissimo Okorei, che protetto dalle tenebre rubava la birra e faceva inacidire quella che non riusciva a portarsi via. Molto diffusa anche la credenza secondo la quale non si doveva, in alcun modo, ‘spaventare’ il lievito sbattendo porte o facendo vibrare i pavimenti di legno delle case.
In realtà, questa superstizione popolare nasce da una constatazione di natura squisitamente empirica: perché il lievito si depositi e la fermentazione avvenga regolarmente, infatti, bisogna davvero evitare ogni minimo scuotimento del mosto e, addirittura, anche la minima corrente d’aria!

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Esame visivo: Biondo leggero con note paglierino. Schiuma fine, scarsa e poco persistente.

Esame olfattivo: Fruttato con decisa nota di frutta esotica e tropicale, ananas, banana.

Leggero floreale di fiori giovani e freschi.

Esame gusto/olfattivo: Corpo leggero con una leggera effervescenza. Buona freschezza, con lievi aromi di frumento. Finale secco.

Abbinamenti consigliati: piatti delicati e non troppo saporiti, carpaccio di bresaola con grana e rucola, insalatina di mare, primi piatti in bianco

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